<< home


LE BUONE NOTIZIE
24/11/2018
Sull'inserto de "La Nazione" del 24 novembre 2018, un artcolo sui volontari A.V.A.D.
>> leggi


GIORNATA DEL DOLORE Hospice aperto a tutti i cittadini
10/11/2018
Questa giornata vuole offrire uno spunto di riflessione sul significato del termine Cure palliative, da ‘pallium’, il mantello, e cioè le cure che possono avvolgere – spiega il direttore Pier Domenico Maurizi - tutte le misure adottate in questo ambito sono orientate alla qualità di vita delle persone affette da una grave patologia e al sostegno dei loro familiari”. “Accompagnare una persona nel passaggio fra la vita e la morte è un atto di profondo rispetto e umanità che in Asl sud est garantiamo grazie a professionisti preparati e presenti, con la mente e con il cuore – conclude il direttore sanitario Simona Dei - le iniziative di questi giorni hanno il fine di far conoscere, diffondere, confrontare e migliorare tutto questo”.
>> leggi


PISSR Piano integrato socio sanitario regionale
13/09/2018
Piano Integrato Socio sanitario Regionale 2018 -2020
 Il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale è strumento di lavoro della Giunta e del Consiglio. della Regione Toscana
>> leggi


archivio News & Progetti



seguici su Facebookseguici su Youtube


photogallery
Bibliografia

In questa sezione vi suggeriamo una serie di pubblicazioni per chi vuole approfondire alcuni temi di interesse:
  • "Cura alle stelle. Manuale di salute narrativa"
    di Stefania Polvani - Ed. Maria Margherita Bulgarini 2016

    Rappresenta un interessante e ricco contributo metodologico sul tema della medicina narrativa e della comunicazione e relazione di cura.
    Il testo è suddiviso in quattro sezioni che vedono l'apporto di autori con background e esperienze professionali e umane differenti che dialogano in concerto tra loro permettendo una visone ricca e multidisciplinare del tema della medicina narrativa:
    Nella prima sezione "La salute basata sul capitale umano", si analizzano i temi centrali del concetto di salute, si chiarisce il significato di promozione della salute, di evidence based medicine e di medicina narrativa. I contributi inoltre si focalizzano sull'importanza della centralità della persona attraverso le storie di malattia e di cura. La sezione vede i contributi dei seguenti autori: Marco Bobbio, Alfredo Zuppiroli, Andrea Giorgi, Serenella Civitelli, Giorgio Bert, Carly Slater e Maria Giulia Marini.
    La seconda sezione "Le abilità narrative", invita a riflettere sull'importanza delle skills linguistiche e narrative, aiuta a riconoscere quali sono le abilità comunicative per la cura e quelle relazionali. I contributi di questa sezione sono a cura di:Giovanni Creton, Carlotta Andrea Buracchi Bresciani, Lucia Teresa Benetti, Massimo Milli, Eleonora Tosco, Stefano Ivis, Maria assunta Longo, Alessandra Mattiola, Sonia Toni, Antonio Virzì, Lorenza Garrino, Christian Pristipino.
    La terza parte del manuale "Conoscere i nemici" è dedicata al comprendere la funzione del tempo, dell'errore e dell'emozione nella cura. Suggerisce le modalità più efficaci per confrontarsi con aspetti critici nei processi di cura quali la mancanza di tempo, la possibilità di sbagliare e la gestione delle emozioni. Intervengono su questi temi: Lucia Latte, Cinzia Spadola, Massimo Mammucari, Luciana Coèn.
    L'ultima sezione "Il coraggio del cambiamento" presenta una cassetta degli attrezzi utile per la formazione, per la raccolta di storie di malattia e di cura, per promuovere lavori di gruppo e per disseminare la metodologia narrativa. Contribuiscono alla sezione i seguuenti autori: Paolo Trenta, Maria Vaccarella. Maria Grazia Muraca, Anna Graziella Burroni, Oriano Mecarelli, Cristina Cenci, Paola Emilia Cicerone, Fabrizio Bandini, Sergio Boria.
    Ogni sezione del manuale è corredata da alcune utili pagine di esercitazioni pratiche sui temi affrontati.
     
    Stefania Polvani lavora come sociologa presso la ASLsudest Toscana di Arezzo, dove si occupa di educazione alla salute e di medicina narrativa.
    Per la medicina narrativa ha lavorato al progetto fiorentino NAME, a quello nazionale VIVERLA TUTTA e a quello europeo STORE; ha co-curato il libro “Medicina narrativa in terapia intensiva”.
    Collabora alla realizzazione dell’Osservatorio Italiano Medicina Narrativa OMNI.
    Presidente Società Italiana di Medicina Narrativa, cofondatrice dell’Osservatorio Medicina Narrativa Italia OMNI.

     


  • LO SCAFANDRO E LA FARFALLA
    di Jean-Dominique Bauby - Ed. Éditions Robert Laffont1996

    L'esperienza di un giornalista colpito da ictus che è riuscito a raccontare la sua storia solo attraverso il movimento delle palpebre.
    L'8 dicembre 1995 un ictus getta Jean-Dominique Bauby in coma profondo.
    Al risveglio tutte le sue funzioni motorie sono definitivamente compromesse. La diagnosi è terribile: locked-in syndrome, che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri di un corpo inerte.
     Chiuso in quel corpo come in uno scafandro, Bauby non può più parlare, né muoversi, mangiare o respirare senza aiuto. Solo un occhio si muove, il sinistro, il suo unico legame con il mondo. Così un giorno inizia a dettare: sbattendo la palpebra secondo un preciso codice comunica a un'assistente una lettera dell'alfabeto alla volta e, parola dopo parola, settimana dopo settimana, scrive questo libro.
     

  • APNEA
    di Lorenzo Amurri - Ed. FANDANGO

    Lorenzo era un giovane pressapoco ventenne quando la vita decise di metterlo alla prova nell'arco di poche ore.
    Un momento stai sciando spensierato tra le nevi candide ed un attimo dopo ti risvegli fratturato e mieloleso.

    Lorenzo Amurri racchiude in poco più di 200 pagine la sua storia, il suo passaggio da una condizione di “normalità” ad una situazione di disabilità.
    Cosa succede quando la routine della quotidianità viene spezzata, bbligandoti a fare i conti con una maniera di vivere sconosciuta, dove tutto è mutato, è difficile, è doloroso, è inconcepibile?
    Quale meccanismo scatta nella mente e nel cuore di un uomo?
    Lorenzo inizia a raccontare, con un ritmo serrato, inanellando immagini, situazioni e pensieri, costringendo il lettore ad affrontare una vera e propria apnea fino all'ultima riga da lui scritta.
    E' una narrazione che procede spedita, senza tregua, senza soste da dedicare a sfoghi di rabbia e senza pietismo.
    Il racconto in prima persona ed al tempo presente, vibra di una forza lacerante, caricando un fardello di dolore anche sulle spalle di chi legge.
    Ci si chiede spesso quali ruoli e funzioni possa assumere la letteratura, e una volta esclusa una finalità lucrosa, non possiamo non apprezzare il valore umano di un simile scritto.
    La penna di Amurri è riuscita a catturare sensazioni intime, pensieri profondi, interrogativi, paure.
    Nella sostanza è un racconto dedicato alla vita, ai suoi cambiamenti, alle gioie e alle spine, percorrendone le strade più irte.
    Ringraziamo Lorenzo, per aver ripercorso la sua storia di vita, fermandola su queste pagine, cui noi lettori possiamo attingere per entrare in un mondo reale ma talora poco conosciuto o guardato con timore e disinteresse.
    Un mondo maledettamente reale in cui tante persone vivono e di cui Amurri riesce a testimoniarne la sostanza, il rifiuto e l'accettazione, condividendo col pubblico il proprio percorso.

    Lorenzo Amurri è nato a Roma nel 1971. Musicista, produttore musicale e scrittore. Ha suonato e collaborato con diversi artisti (Tiromancino, Lola Ponce, Lory d, Asia Argento, Califano). Ha poi deciso di dedicarsi alla scrittura, prima attraverso un blog, poi scrivendo racconti, uno dei quali pubblicato nella raccolta Amore Caro a cura di Clara Sereni (Cairo Editore). Apnea è il suo primo romanzo.
    .


  • "Cinque Inviti - Come la morte può insegnarci a vivere pienamente"
    di Frank Ostaseski - Ed. Mondadori

    Parlare di morte non è mai facile, men che meno pensarla, ma questo libro, che nasce dalla lunghissima esperienza di Ostaseski come accompagnatore spirituale buddhista nel fine vita, è in realtà un vero inno alla vita e alla sua quotidiana sacralità.D'altra parte se è vero che ogni cosa ci aiuta ad illuminare il suo opposto, questo viaggio a fianco di Ostaseski nell'accompagnamento dei malati terminali è un'occasione preziosa per riflettere sul senso della vita. E uso volutamente questa espressione fatta, forse svuotata di senso per il troppo uso, perché credo che questo libro sia uno dei rari che le restituiscono pregnanza e, ironicamente, senso.

     "L'uomo non viene distrutto dalla sofferenza; viene distrutto dalla sofferenza senza senso": fa bene Ostaseski a citare il grande psichiatra Victor Frankl, per tre anni internato ad Auschwitz e Dachau, che alla ricerca di un significato nella vita, anche in condizioni estreme, dedicò gran parte della sua ricerca.

     E come non ricercare un senso, se lo si sa ascoltare, proprio là dove la morte lambisce l'esistenza? L'autore lo sa bene essendo stato, da insegnante di meditazione buddhista, tra i fondatori dello Zen Hospice Project, il primo Hospice buddhista degli Stati Uniti.

     Attenzione: buddhista non significa per praticanti buddhisti, ma gestito da persone che fanno della pratica buddhista di presenza compassionevole il loro modo di stare al mondo, e che usano pratiche di meditazione e consapevolezza nella gestione del dolore, fisico e psichico.

      "Cinque inviti" è davvero un libro per tutti: grazie alla lunga esperienza di chi lo ha scritto può essere approcciato dai neofiti della meditazione ma offrire continui spunti anche a chi da più tempo si interroga sull'impermanenza e l'interdipendenza di tutte le cose in chiave buddhista. Fino a questo punto, il libro potrebbe essere inserito nel novero dei tanti usciti negli ultimi anni per proporre a noi occidentali un avvicinamento alle pratiche di meditazione.

     Ma credo che ci sia molto di più a renderlo diverso da tutti quelli su mindfulness, consapevolezza e pensiero positivo che affollano le nostre librerie: la saggezza che ci propone Ostaseski non si riduce solo a un supporto al "benessere" individuale. Tra le righe si respira soprattutto un grande invito alla relazione, all'apertura all'altro come vero e potente strumento di creazione di significato.

     "Aiutare, aggiustare e servire sono tre modi diversi di vedere la vita. Quando aiutate, vedete la vita come qualcosa di debole; quando aggiustate, vedete la vita come qualcosa di rotto; quando servite, vedete la vita come un tutto unico. Aiutare e servire possono essere opere dell'egoismo,  ma il servizio è opera dell'anima." Questa frase pronunciata da un medico amico dell'autore è secondo me il cuore vero dell'insegnamento di Ostaseski.

     E io sento di potermi fidare di un uomo che ha fatto della vicinanza a chi soffre il senso della sua vita, quando ci rivela che "quando gli individui si avvicinano alla morte, si pongono solo due domande: Sono stato amato? Ho amato bene?".

     Forse allora è vero che in questa nostra epoca che ha fatto del benessere individuale il suo nuovo dio, il ritorno all'altro può essere un'autentica via per ritrovare un senso e, perché no, felicità.

     

  • Bioetica di fine vita. La distinzione tra uccidere e lasciar morire
    di Francesca Marin - Ed. Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2017, 232 pp., 23 euro (collana: Ethica)

    Scegliendo come fil rouge la distinzione uccidere/ lasciar morire (the killing/letting die distinction), il volume affronta le principali problematiche del fine vita. Nello specifico, l’autrice si chiede se abbia senso distinguere l’uccidere dal lasciar morire oppure se il provocare la morte di un paziente (per esempio attraverso la somministrazione di sostanze letali) e il lasciarlo morire (mediante il mancato avvio o la sospensione di un trattamento di sostegno vitale) siano da considerarsi delle azioni moralmente equivalenti. Il testo prende le distanze da due posizioni molto nette che sono tra loro opposte. Da un lato infatti si rifiuta la tesi secondo la quale uccidere e lasciar morire sarebbero degli atti moralmente equivalenti perché danno luogo alle medesime conseguenze (la morte altrui); dall’altro si ritiene che non sia neppure giustificata la tesi della sussistenza di una differenza morale assoluta, che renderebbe sempre illecito l’uccidere e sempre lecito il lasciar morire. Oltre a ciò, viene infine difesa una posizione definibile come intermedia perché si assegna alla killing/letting die distinction una rilevanza morale che non è né insignificante né assoluta. A riguardo, viene suggerito un approccio articolato e innovativo che, pur riprendendo quelle caratteristiche moralmente significative tra uccidere e lasciar morire già individuate dalla riflessione etico-filosofica e dal dibattito bioetico, indaga in maniera più approfondita i diversi significati del letting die. Da questo punto di vista merita di essere segnalata la differenza tra il lasciar morire colpevole rispetto al lasciar morire per il bene del paziente. Vengono valorizzati così i vari elementi del contesto clinico nonché i diversi aspetti dell’agire morale ed emergono la molteplicità e la variabilità delle problematiche etiche e deontologiche che caratterizzano le decisioni di fine vita.

    FRANCESCA MARIN è docente a contratto di Filosofia morale e di Etica sociale presso l’Università degli Studi di Padova, negli ultimi dieci anni ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali
    su temi di carattere bioetico.
     


  • LA MEDIAZIONE DELL'ANIMA.la battaglia di una vita per trovare la pace interiore
    di Jacquile Morineau - Ed. SERVITIUM

    La presente opera, costituisce il completamento del precedente libro - L'esprit de la médiation, ( Lo spirito della mediazione ed. Angeli)- intende perciò aprire il cammino anche verso il completamento dell'essere.
    Con il suo percorso esistenziale, costellato da pesanti prove,con il ricco bagaglio culturale acquisito, con il suo approccio professionale alla mediazione, l'autrice giunge a trasmettere il frutto prezioso di tutta una vita spesa nella ricerca e nell'approfondimento di risposte a pressanti interrogativi sorti in lei, ma che fanno parte del bagaglio umano di ognuno e della crescita umana: come passare dalla vita alla morte? Come riconciliarsi con se stessi e gli altri?
    In questo nuovo libro, l'autrice vuole dare "dimostrazione" sperimentata di come sia fondamentale ritrovare il senso di una spiritualità che porti a unificare dentro di sé corpo e spirito, a una coscienza di sé che sviluppi le potenzialità costruttive di relazioni vitali e non più distruttive.


  • LO SPIRITO DELLA MEDIAZIONE
    di Jacquelin Morineau - Ed. Franco Angeli

    Nella nostra ricerca della felicità inevitabilmente incontriamo, sul nostro cammino,il dolore.
    Accade troppo spesso di trovarci impreparati e incapaci di farvi fronte. Esso, infatti non ha un "posto"all'interno della nostra società, in cui la ragione è chiamata a regolamentare ogni comportamento.
    L'Uomo moderno, dopo aver proceduto a separare il corpo dallo spirito ha perso ogni sensibilità sul piano della trascendenza, ed è solo di fronte al nulla. Il suo dolore inespresso si manifesta allora attraverso la violenza, creando disordine. La mediazione, secondo Jacquiline Morineau, accoglie questo disordine, è un tempo e un luogo dove la sofferenza può raccontarsi.
    Le tecniche di mediazione offrono la possibilità di un confronto con se stessi e un tempo, uno spazio privilegiato per passare dal caos, dai contrasti, dai conflitti a una nuova armonia.
    L'autrice si impegna in questo libro a mostrare, volgendo uno sguardo alla tragedia greca, come la mediazione possa aiutare a trasformare la nostra società, a proporre una nuova visione dell'Uomo e della sua partecdipazione alla costruzione di una cultura di pace. 


  • PIGIAMI E CAMICI
    di medicus medicorum Paolo Cornaglia Ferraris - Ed. Edizione LATERZA

    Cosa sta cambiando nella sanità italiana.
    Gli attori della sanità, pigiami inclusi, sono stati indotti a modificare il modo di lavorare mel Servizio sanitario nazionale o di utilizzarne i servizi.Le opportunità offerte dalla legge consentono infatti a entrambi di diventare gli attori e non gli spettatori dei diversi scenari di una sanità in trasformazione.
    Allora: si cambia? se si, come? Il futuro sarà migliore o peggiore? Sarà sopportabile il compromesso tra salute e sanità? Ciascun lettore si sentirà stimolato a dare una sua risposta.  


  • Accanimento di Stato. Perché in Itallia è diventato difficile persino morire.
    di Paolo Cornaglia-Ferraris - Ed. ed. PIEMME

    Con la verve del polemista, il rigore dei dati, e il calore di un vero medico curante, e ricorrendo al supporto di autorevoli voci, da Umberto Veronesi a Eugenio Scalfari e Ignazio Marino, l'autore disegna il quadro della situazione attuale, riepiloga le motivazioni di laici e cattolici sul fine vita, e smaschera le ipocrisie di un sistema che rendendo arduo il morire, rende difficile persino  vivere.


  • L'amore, sempre.
    di Attilio Stajano - Ed. ed. Lindau

    Attilio Stajano, volontario in un ospedale di Bruxelles e docente universitario al Georgia Tech e a Bologna,racconta con semplicità l'avvicinarsi della morte nei piccoli gesti di ogni giorno.
    Il libro racconta un pezzo di vita spesso nascosto e rifiutato, sofferenze discrete, amore e rispetto manifestato attraverso la cura dei corpi sofferenti.
    Alcune pagine andrebbero lette anche nelle scuole, tra adolescenti che spesso non sanno quanto sia preziosa la vita.


  • Camici e pigiami
    di Paolo Cornaglia-Ferraris - Ed. GLF Editori Laterza

    Una riflessione, a tratti malinconica, a tratti esilarante, dei meccanismi che hanno condotto la sanità a un sistematico disprezzo per il paziente. Per la prima volta un medico rompe l'omertà e denuncia i mali del suo mondo.
    Paolo Corneglia Ferraris, è stato medico pediatra oncologo presso l'Ospedale Gaslini di Genova, fino a quando è stato licenziato 14 mesi dopo la pubblicazione del suo libro.
    Ha fondato e presiede l'Onlus Camici & Pigiami, impegnata “per una cultura del dialogo tra chi cura e chi è curato e la tutela della buona sanità” e con questa ha organizzato nel capoluogo ligure un ambulatorio pediatrico e odontoiatrico gratuito per bambini clandestini.
     

  • Aiutami a dire addio. Il mutuo aiuto nel lutto e nelle altre perdite.
    di Arnaldo Pancrazzi - Ed. Erickson

    Questo  libro è dedicato a chi ha sperimentato diversi tipi di perdita:una morte improvvisa, un incidente,un suicidio oppure un altro tipo di distacco, quali abbandoni coniugali, malattie croniche, e così via.
    La presenza dei gruppi di auto aiuto per persone in lutto è diventata una risorsa sociale importante per affrontare il cammino della guarigione, rompendo le barriere della paura e della vergogna. Il poter condividere la propria vulnerabilità con persone che si sintonizzano con il linguaggio del lutto previene l'insorgere di stress e problemi emozionali.


  • Vegliate con me. Hospice un'ispirazione per la cura della vita.
    di Cicely Saunders - Ed. Itinerari EDB

    L'hospice è un luogo di cura destinato ad accogliere il malato affetto da patologia cronica e inguaribile: è legato alla filosofia di cura che ha dato origine negli anni 70 alle cure palliative, cure attive e globali che hanno per obiettivo il miglioramento della qualità della vita quando aumentare o salvaguardare la sua quantità non è più possibile o attuabile, e si propongono di intervenire sulle dimensioni fisiche, psicologiche, sociali e spirituali della sofferenza.
    Questo volume nasce per far conoscre il pensiero di Cicily Saunders, considerata internazionalmente la fondatrice dell'hospice movement, e il legame tra la sua biografia, una visione spirituale cristiana dell'assistenza e la storia delle cure palliative: potrà quindi essere letto a diversi livelli da persone con gli interessi più differenti.

     

  • MOMO
    di Michael Ende - Ed. Longanesi&C

    Il tema centrale dell’opera è quello del tempo e di come questo viene utilizzato, in malo modo, dalla nostra società consumistica. L’autore Michael Ende vuole fare una feroce critica alla nostra società moderna, molto spesso rivolta al consumismo, al progresso tecnologico e cieca di fronte ai veri valori, impedendoci di raggiungere la tanto agognata felicità. La lotta della bambina Momo contro i Signori Grigi, i ladri del tempo, è quella tra il senso del tempo dell’infanzia e quello degli adulti.
     

  • L'esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale.
    di Salvatore Natoli - Ed. Feltrinelli 2002

    Il dolore e quanto di piu proprio, individuale e intrasferibile possa darsi nella vita degli uomini, ma nello stesso tempo non e un'esperienza cosi immediata e diretta come a prima vista potrebbe sembrare. Nessun uomo potrebbe vivere la sofferenza e sopravvivere a essa, se non riuscisse ad attribuirvi un senso. Esistono quindi scenari di senso entro i quali il dolore viene giustificato e compreso. "Tragedia" e "redenzione" costituiscono le due grandi scene entro cui l'Occidente ha sperimentato il dolore. Queste due visioni del mondo nel tempo si sono mescolate, ma anche reciprocamente neutralizzate. n loro progressivo allontanarsi dal modello originario ha aperto la via a nuove possibili sintesi. L'esperienza del dolore nella societa contemporanea non dispone piu dell'integralita della tradizione e tuttavia ne sente il bisogno di salvezza e la fedelta alla terra. L'unica fede oggi possibile sembra essere quella nella tecnica, ma anch'essa, per molti versi, lascia increduli. L'uomo contemporaneo si pone tra l'ideologia dell'uomo artificiale e i rischi del futuro. In questa nuova scena si vive oggi il dolore.


  • Curare è prendersi cura
    di Franco Mandelli - Ed. Sperling&Kupfer anno 2014

     Una vita dedicata ai «suoi» pazienti e ai «suoi» volontari. Una vita dedicata a cercare di migliorare la vita degli altri, a trasformare i sogni impossibili in realtà, a fare in modo che la speranza non si spenga mai. Ma «il prof», come tutti lo chiamano, ha impiegato molto meno di una vita per capire che curare significa prima di tutto prendersi cura. È la lezione che ha imparato dai maestri, che ha fatto sua nella pratica quotidiana ed è il messaggio che sente di affi dare al futuro. In questo libro tocca temi cruciali, di cui ha avuto esperienza diretta: dal ruolo fondamentale del volontariato, alla lotta contro il fumo, all'alleanza fra medico e paziente. Esprime la sua opinione, decisa e autorevole, su temi di forte attualità, come i tagli alla sanità e le cure alternative (agli onori della cronaca per il recente caso Stamina). Indica la strada da seguire per affrontare il dolore e il fine vita, e rivolge i suoi consigli a chi vuole avvicinarsi a una professione, quella del medico, diversa da tutte le altre. Scritto con umanità, profonda saggezza e altrettanta semplicità, "Curare è prendersi cura" è una confessione aperta e sincera, e insieme un prezioso contributo al dibattito sulla salute: un libro che coinvolge, tocca le corde del cuore e pone sul tavolo questioni a cui è impossibile restare indifferenti.

  • Capire il dolore.Perché la sofferenza lasci spazio alla gioia.
    di Vittorino Andreoli - Ed. BUR 2007

     È sempre difficile trasformare in parole il dolore senza snaturarlo, senza tradire il suo senso. Ed è difficile in una realtà che preferisce dimenticarlo o nasconderlo dietro a un benessere illusorio. Che lo si voglia o no, chiunque dovrà prima o poi confrontarsi con esso: tanto vale allora imparare a guardarlo negli occhi e non cercare di sfuggirlo. Vittorino Andreoli si fa qui testimone del dolore, non per sintetizzarlo in aride teorizzazioni ma per addentrarsi nella sua concretezza più viva, nel suo manifestarsi più autentico, offrendo al lettore molti suggerimenti per superare questa esperienza. E per capire che, in fondo, averne consapevolezza significa poi saper apprezzare pienamente la profondità del suo opposto, la gioia.


  • Una vita non basta. Ricominciare dal dolore.
    di Maria Teresa Abignente - Ed. Edizioni Romena 2013

    Esistono parole capaci di accompagnare chi ha vissuto il dolore lacerante della perdita?
    Maria Teresa Abignente, medico e mediatrice familiare, ha provato a cercarle.Lo ha fatto ascoltando quel che la sua esperienza personale le aveva insegnato,lo ha fatto grazie all'incontro con il gruppo Nain, formato da genitori che hanno perso i figli.Lo ha fatto lasciandosi ispirare dalla bellezza indescrivibile di ogni contatto con la fragilità.
    E così questo libro, nato per parlare della morte, è diventato in realtà un profondo, delicato, toccante inno ala vita.


  • Pragmatica della comunicazione umana
    di P. Watzlawick, Beavin J.H., Jackson D.D - Ed. Astrolabio, Roma 1971

    Gli autori sono professori del famoso Istituto per le Ricerche Mentali di Palo Alto. In questo libro la comunicazione è considerata come un rapporto qualitativamente differente dalle 'proprietà' degli individui che l'attuano. Dopo la definizione dei concetti generali gli autori descrivono le caratteristiche fondamentali della comunicazione umana e ne illustrano le manifestazioni e le potenziali deformazioni patologiche.

     

  • Imparare ad ascoltare
    di Madelyn Burley-Allen - Ed. Franco Angeli, 2013

    Non esiste nessuna tecnica di comunicazione efficace che possa prescindere dalla capacità di ascoltare. Quando ci troviamo di fronte una persona e abbiamo l’esigenza di intenderci ci sono due cose fondamentali da fare per sviluppare la capacità d’ascolto: osservare ciò che accade e ascoltare ciò che viene detto, e non tradurre ciò che viene detto e fatto in qualcosa che noi pensiamo sia successo. Imparare ad ascoltare significa “essere presenti”, attenti e disponibili ad accogliere i messaggi senza pregiudizi. Il libro da alcune chiavi di lettura a proposito di questo.

     

  • Per mano di fronte all'oltre. Come parlare ai bambini della morte
    di Francesca Ronchetti - Ed. La Meridiana, 2012

    Ha l'obiettivo di aiutare i genitori ad accompagnare con delicatezza, ma soprattutto con sincerità, i bambini alla "scoperta" della morte e nella rielaborazione del lutto.

     

  • L’arte di aiutare
    di Robert Carkhuff - Ed. Erickson, 1994

    L'arte di aiutare è l'opera divulgativa più conosciuta di Robert Carkhuff. Con chiare e puntuali illustrazioni, il volume presenta una per una tutte le abilità necessarie per essere efficaci nell'aiuto e nel supporto psicologico. Tutte queste abilità vengono ridescritte all'interno in un modello operativo che Carkhuff perfezionerà nel corso degli anni e che lo ha fatto conoscere come il più geniale continuatore e innovatore dell'opera di Carl Rogers. Un volume indispensabile per chiunque abbia a che fare con problemi umani.

     

  • L'amore, sempre. Il senso della vita nel racconto dei malati terminali
    di Attilio Stajano - Ed. Lindau, 2013

    Che cosa accade nei luoghi dove i malati trascorrono gli ultimi giorni o le ultime settimane della loro esistenza? Quali storie si intrecciano, quali dialoghi nascono, quali sentimenti maturano? Le storie raccolte da Attilio Stajano riflettono vicende e sensibilità molto diverse, ma presentano un tratto comune: alla fine, quando i gesti e le parole fatalmente si rarefanno, resta solo l'amore. Mettersi in paziente e sensibile ascolto di chi ci sta per lasciare può insegnarci molto riguardo al significato profondo della vita e della morte. Soprattutto ci insegna a vivere meglio, fino alla fine.



  • Il peso della farfalla
    di Erri De Luca - Ed. Feltrinelli 2009

    Il romanzo “Il peso della farfalla” dello scrittore partenopeo Erri De Luca, può sembrare una favola, forse per i personaggi che sono chiamati ad agire in questo racconto, ma in fondo non lo è, è una storia autentica, densa di significato che sembra ritrarre l’anima dell’uomo, ma anche quella del camoscio.


  • La pazienza del nulla
    di Arturo Paoli - Ed. Chiarelettere 2013

    Un uomo, il nulla e Dio. Tredici mesi nel deserto del Sahara, i silenzi, il vuoto, la contemplazione, la grazia in un diario intimo che riverbera le profondità dell'anima Il deserto è la cornice del nulla. Per scoprire valori allo stato nascente bisogna accettare di essere respinti lì dove nascono le cose. Bisogna avere la pazienza del nulla, non scacciarlo come un demonio, non affrontarlo col nostro coraggio, ma rispettarlo nella sua qualità di nulla.

  • Parole che non ti aspetti
    di Paolo Curtaz - Ed. San Paolo 2011

    Questo saggio riflette, con semplicità, sulla sofferenza, interrogando la Parola di Dio, senza voler dare una risposta esaustiva che la Bibbia stessa non offre. Paolo Curtaz, uno degli autori spirituali più apprezzati e originali di questi anni, porta in questo volume intenso e profondo vicende personali e di altre persone segnate dal dolore, senza nessuna pretesa di dare risposte scontate, ma con il desiderio di seguire le poche tracce di luce che emergono dalla riflessione biblica e dall’esperienza di chi è passato attraverso la sofferenza riuscendo a scorgere una prospettiva di speranza.

  • La morte amica
    di Marie De Hennezel - Ed. BUR 1998

    Questo libro è la cronaca di lunghe ore passate in un reparto di cure palliative accanto a malati terminali, un tempo particolarissimo in cui è ancora possibile dare una svolta alla propria vita e confrontarsi con gli altri in modo diverso. Attraverso i casi di vecchi, adulti, giovani e bambini, credenti e non credenti, accomunati da un'unica sorte di sofferenza, ma aiutati a porsi le domande essenziali e a guardare in faccia il loro destino, ci viene offerta una testimonianza eccezionale di amore per la vita. Morire si rivela così un'occasione per vivere con intensità mai provata prima e raggiungere la vera pienezza.


  • Una morte dolcissima
    di Simone De Beauvoir - Ed. Einaudi 2007

    Un diario che copre un mese di realtà ospedaliera e che riesce a cogliere il valore esemplare di una vicenda profondamente autobiografica: la malattia e la morte della madre della scrittrice.


  • I giorni rinascono dai giorni
    di Elisabeth Kubler Ross - Ed. Paoline 2007

    Attraverso una panoramica ampia e completa sulle dinamiche dei gruppi di auto-mutuo aiuto, il volume offre un sostegno concreto a quanti si trovano a vivere la perdita di una persona significativa per la loro vita, cercando di favorire il passaggio da una dominante cultura del silenzio e della privatizzazione a una nuova cultura basata sulla condivisione e la solidarietà sociale.


  • La morte è di vitale importanza. Riflessioni sul passaggio dalla vita alla vita dopo la morte
    di Elisabeth Kubler Ross - Ed. Armenia 2004

    In un momento storico in cui si parla spesso di catastrofi, morte e disgrazie farebbe bene un po’ a tutti leggere questo libro, che è improntato totalmente sulla Vita. Elisabeth Ross, la più esperta psichiatra tanatologa mondiale, ci suggerisce tanti piccoli atteggiamenti per vivere totalmente, per gettarci alle spalle tutte le “balle” che ci siamo portati dietro per bisogno di compiacimento e per inseguire/fare ciò che amiamo. Secondo l’autrice la lezione più difficile da imparare è quella dell’amore incondizionato, ma è come se leggendo questo libro lo si potesse imparare direttamente dalla voce dei suoi piccoli pazienti, bambini, anche molto piccoli, malati terminali.


  • Cosa sognano i pesci rossi
    di Marco Venturini - Ed. Mondadori collana Oscar 2006

    Un medico e il suo paziente sono i protagonisti di questo romanzo duro, intenso, pieno di dolore e di vita. Due uomini completamente diversi, due vite andate in direzioni opposte che il destino ha messo faccia a faccia; per far loro scoprire che hanno ancora qualcosa da dire e da dare.


  • Saper accompagnare – Aiutare se stessi e gli altri ad affrontare la morte
    di Frank Ostaseski - Ed. Mondadori collana Oscar 2006

    Si tratta di un piccolo volume dedicato all'accompagnamento dei malati terminali scritto da un dottore americano fondatore dello Zen Hospice Project di San Francisco. Il tema potrà sembrare distante dalla pratica meditativa, ma si capirà ben presto che questa eventuale impressione è molto distante dal vero. Senza ricordare che la morte, tema certamente impopolare, dovrebbe essere invece oggetto di attenta riflessione per la fioritura di una vita totale.


  • Un altro giro di giostra
    di Tiziano Terzani - Ed. La Feltrinelli 2004

    Terzani racconta la sua personale ricerca attraverso la malattia. Lo fa viaggiando dentro e fuori di sé e con illuminante leggerezza ci trascina in questo suo cammino "vitale" dandoci l'opportunità di meditare con serena dignità sul tema della vita e della morte.